WordPress gratuito: creare un sito a costo zero

Sharing is caring!

WordPress gratuito? Questo è uno degli aspetti su cui ci si interroga più frequentemente.

Per i nuovi arrivati sulla piattaforma, il costo che può derivare dall’apertura di un sito è un fattore determinante.

In questo articolo, infatti, affronteremo il tema dei costi legati a WordPress e scopriremo quali sono i modi per creare un sito web a costo zero.

Questo aspetto di WordPress ha da sempre generato non poca confusione. Tuttavia, possiamo dire senza esitazioni che il software è gratuito e lo sarà sempre.

Per poter comprendere questo importante tema, però, è fondamentale comprendere quali sono i due significati della parola FREE.

Cominciamo subito!

WordPress è FREE

In inglese, la parola free può ricoprire molteplici significati. Per questo motivo è necessario fare una prima distinzione tra due principali traduzioni/significati.

Free as in beer fa riferimento all’accezione economica. In questo caso si intende che WordPress è gratuito in un senso monetario. Gratis come la birra, nel senso che la birra può non costare un centesimo, ma non è libera come la parola.

Invece, una seconda accezione (free as in speech) fa riferimento alla libertà di parola. Infatti, l’utilizzo di WordPress è libero e senza restrizioni.

Ma analizziamo i due significati nel dettaglio…

Gratuito come la birra

WordPress, essendo di proprietà della WordPress Foundation, non richiede alcun costo. Il software, infatti, è stato istituito per garantire l’accesso gratuito, permanente, ai progetti software che supporta la fondazione.

La mission è quella di fornire un codebase stabile per le generazioni a venire e di educare le persone su WordPress e sui relativi software open source. Per tale motivo, la WordPress Foundation non ottiene alcun profitto dallo sviluppo e dalla distribuzione del software. Si tratta, infatti, di un lavoro effettuato da volontari e appassionati.

Ma non è tutto!

WordPress mette a disposizione oltre 55.000 plugin, di cui molti gratuiti e liberi. Perciò, è possibile modificare, adattare e vendere il codice come per il core di WordPress, purché rilasciato sotto la licenza GPL di cui parleremo di seguito.

Libero come la parola

Il codice del core di WordPress è pubblicato sotto la GNU General Public License (o GPL). Grazie a questa licenza è libero da scaricare, modificare, personalizzare e utilizzare, essendo un modello di software open source.

Licenza GNU
Licenza GNU

Le caratteristiche principali della licenza, infatti, sono:

  • Possibilità di personalizzare, aggiungere o rimuovere elementi
  • Utilizzo senza restrizioni
  • Libertà di re-impacchettare, re-brandizzare distribuire e vendere il software sotto la licenza GPL

Il consiglio che vogliamo darvi per personalizzare WordPress, tuttavia, è quello di impacchettare le modifiche in un nuovo plugin o di utilizzarne uno già disponibile.

Se vuoi conoscere quali sono i migliori plugin disponibili, dai un’occhiata all’articolo sui numeri di WordPress.

WordPress è libero in entrambi i significati. È, infatti, sia gratuito come la birra, sia libero come la parola.

Viene, tuttavia, da chiedersi: quali sono, quindi, i costi da affrontare? Analizziamo, quindi, quali sono gli aspetti che richiedono un costo monetario e in quali casi è necessario pagare i servizi offerti da WordPress.

Cosa si paga in WordPress?

Nonostante WordPress sia gratuito, come abbiamo detto di sopra, alcuni servizi necessitano di un costo.

Innanzitutto, se il vostro obiettivo è quello di avere un vostro sito web, avrete bisogno di uno spazio server che lo ospiti (hosting). Sarà, quindi, necessario pagare il servizio di hosting che affitta spazi nei propri server fisici per ospitare il vostro sito web.

Pur pagando un servizio di hosting, il sito web rimarrà di vostra proprietà. Potrete, perciò, modificarlo, personalizzarlo o spostarlo in qualsiasi momento.

Inoltre, per personalizzare il vostro sito e far si che risponda alle vostre esigenze, potrebbe essere necessario acquistare plugin e temi presenti nella Directory di WordPress.

In seguito, ti daremo tanti utilissimi consigli per acquistare plugin e temi su WordPress!

WordPress gratuito: aprire un sito senza costi

Esiste, però, un modo per ottenere WordPress gratuitamente. Iscrivendoti ad un piano gratuito di WordPress.com potrai creare un sito senza alcun costo.

WordPress.com è di proprietà dell’azienda privata Automattic, perciò il vostro sito sarà ospitato dai server fisici della stessa azienda.

Pur essendo molto conveniente, questa strada presenta delle limitazioni. È, infatti, gratuito come la birra ma non è libero come la parola poiché non è possibile modificare il codice del core, solo pochi i temi utilizzabili e non vi è l’accesso ai plugin.

In più, non potrete utilizzare il vostro nome di dominio e saranno presenti annunci pubblicitari sul vostro sito.

Ma, nonostante i limiti di cui sopra, WordPress.com rappresenta un’ottima scelta per chi vuole coltivare un semplice hobby, o per chi è nuovo nel mondo del blogging e dei siti web.

Se, invece, il vostro obiettivo è quello di creare un sito web professionale, avrete bisogno di percorrere un’altra via.

Un’alternativa è quella di iscrivervi ad un piano WordPress.com che vi permetterà di utilizzare il vostro nome di dominio e funzionalità extra. Non avrete comunque accesso al codice del core. In tal caso avrete, però, un sito non gratuito e non libero alle modifiche.

La conseguenza potrebbe essere quella di pagare un canone mensile superiore a quello che potreste pagare per l’hosting di un sito ospitato autonomamente (self-hosting).

Per concludere questo discorso, vogliamo consigliarti di scegliere un sito WordPress sefl-hosted e di pagare a parte l’hosting.

La convenienza di pagare l’hosting

Abbiamo già parlato negli articoli precedenti delle differenze fondamentali tra WordPress.Com e WordPress.Org. In termini di libertà, le differenze principali sono che con WordPress.org:

  • Potete decidere temi e plugin da istallare
  • Avrete la proprietà del sito e del contenuto
  • Potrete modificare e spostare il contenuto in ogni momento

Se siete perplessi sul costo per un sito self-hosted, c’è da tener conto dei vantaggi commerciali che potrebbero derivare dalla libertà che vi viene garantita.

Un sito gratuito su WordPress.com purtroppo non da un buon ritorno di immagine sul vostro marchio, né vi consente di aggiungere funzionalità extra, necessarie per un sito professionale.

C’è, però, un aspetto positivo: la migrazione da WordPress.com ad un sito self-hosted è molto semplice.

WordPress gratuito: Aspetti a costo zero

Vediamo adesso quali aspetti di WordPress si possono ottenere gratuitamente, senza comprometterne la sicurezza:

  • Software del core
  • Supporto
  • Temi
  • Plugin
  • Aggiornamenti

È consigliabile scaricare il software sempre dalla pagina di download ufficiale di WordPress.

Per quanto riguarda il supporto, un provider di hosting di qualità vi fornirà supporto come parte del suo piano per aiutarvi con l’hosting, la gestione del dominio e l’istallazione di WordPress.

I temi che WordPress mette a disposizione gratuitamente sono tantissimi e passano tutti attraverso test rigorosi prima di essere messi a disposizione. Sono, infatti, certificati, affidabili e sicuri.

Potete scaricare i temi dalla directory di WordPress o tramite la pagina Temi nel pannello di amministrazione del vostro sito.

Non è sicuro scaricare temi da altri siti, poiché potrebbero contenere codici spam o essere dannosi.

Infine, gli aggiornamenti del core sono sempre gratuiti. È consigliabile scaricarli inizialmente in una versione prova del vostro sito. In questo modo, se l’aggiornamento dovesse creare problemi potrete scegliere di non aggiornare il vostro sito di produzione finché i problemi non vengono risolti con un nuovo aggiornamento.

Per quanto concerne i plugin gratuiti, il discorso è un po’ più complesso…

WordPress gratuito: Plugin

I plugin gratuiti sono di vari tipi: sia piccoli che estesi e complessi come WooCommerce, che aggiunge un negozio completo al vostro sito.

Gli sviluppatori di plugin gratuiti, generalmente, appartengono alle seguenti categorie:

  • Appassionati di WordPress che vogliono condividere il loro codice e restituire qualcosa alla community
  • Agenzie che hanno costruito un plugin da utilizzare con i clienti e che vogliono distribuire agli altri il beneficio del codice per farsi pubblicità
  • Fornitori di plugin professionali che propongono una versione gratuita affinché una percentuale passi alla versione premium o acquisti componenti extra

I plugin presenti nella directory sono certificati e testati. Inoltre, WordPress assicura che i plugin siano compatibili con le ultime versioni del software.

Plugin gratuito

È possibile aggiornare gratuitamente temi e plugin premium in base al tipo di addebito. Vi sono, infatti, alcuni temi/plugin per cui è richiesto il pagamento di un abbonamento annuale e si possono aggiornare solo se questo è attivo.

Sono disponibili, però, anche plugin per cui è richiesto un addebito unico del costo, che garantisce comunque gli aggiornamenti futuri senza costi.

WordPress gratuito: gli aspetti a pagamento

Al contrario di software come Adobe o Microsoft, l’utilizzo di WordPress è sempre gratuito. Nonostante ciò, sono previsti dei costi relativi alla gestione e alla personalizzazione del sito.

Gli aspetti a pagamento di WordPress, infatti, sono:

  • Hosting
  • Supporto premium
  • Aggiornamenti di plugins e di temi premium
  • Temi premium
  • Plugin premium

Un buon pacchetto di hosting prevede:

  • Istallazione di WordPress tramite dashboard di hosting
  • Accesso alle impostazioni DNS per configurare con il nome di dominio in modo che punti al sito stesso
  • Supporto 24/7
  • Backup regolari
  • Garanzia contro l’hacking e i tempi di inattività
  • Impegno alla velocità del vostro sito

Nel caso in cui il supporto gratuito non dovesse essere sufficiente, potrebbe essere necessario acquistare un’assistenza premium.

In genere, per temi e plugin avrete un anno di aggiornamenti e supporto gratuiti. In seguito, potrebbe essere necessario pagare nuovamente, come nel caso dell’abbonamento, per ricevere nuovi aggiornamenti e per un supporto attivo.

Il pericolo di non pagare e ricevere gli aggiornamenti può essere la rottura del vostro sito o di alcune funzionalità. Sicuramente non un rischio di poco conto!

Se i plugin e i temi offerti su WordPress non dovessero soddisfare le vostre esigenze (essendo più di 55mila è un po’ difficile, ma non impossibile!), potreste decidere di programmare per conto vostro il sito.

Avere le competenze e il tempo per un lavoro simile non è semplice, perciò potrebbe diventare necessario rivolgersi ad uno sviluppatore. In questo caso è consigliabile affidarsi a professionisti competenti e capaci, che comprendano le vostre necessità.

WordPress gratuito: i temi a pagamento

Per quanto riguarda i temi, i tre tipi principali sono:

  • Progettati per la facilità d’uso, come il tema Astra
  • Stand-alone venduti tramite marketplace, come il tema ThemeForest
  • Progettati per l’estendibilità, come il tema page builder Divi

Prima di scaricare un tema a pagamento, è necessario controllare:

  • La licenza, che sia distribuita con GPL
  • Le informazioni di altri utenti e degli stessi sviluppatori
  • Le recensioni e gli articoli che lo citano
  • I consigli degli esperti e degli appassionati
  • La presenza di una prova gratuita, di una garanzia, di un rimborso o di un periodo di prova
temi WP
Temi WordPress

WordPress gratuito: i plugin a pagamento

Pur essendo WordPress gratuito, in alcuni casi, nello sviluppo di un sito è necessario acquistare plugin a pagamento, per soddisfare alcune esigenze.

Alcuni esempi in cui è necessario acquistare la versione premium di un plugin sono:

  • Dopo aver utilizzato la versione gratuita vi rendete conto di aver bisogno delle funzionalità extra del piano premium
  • Quando i plugin gratuiti non hanno le funzionalità di cui avete bisogno
  • Aggiungere funzioni extra acquistando componenti aggiuntivi di qualità
  • Quando è necessario installare un numero di plugin progettati dallo stesso sviluppatore che fornisce un’opzione di sottoscrizione per l’accesso completo

Anche in questo caso, per fare un acquisto sicuro è necessario verificare:

  • Le recensioni sul provider e sul plugin stesso
  • Che sia distribuito sotto licenza GPL
  • Il supporto fornito per l’utilizzo del plugin e per la risoluzione di eventuali problemi
  • Eventuali garanzie di rimborso

Conclusione

Come abbiamo visto, il software cose di WordPress è gratuito (as in beer) e libero (as in speech), e lo sarà sempre.

È possibile personalizzare, modificare, estendere e distribuire il software liberamente, purché sotto la licenza GPL.

 È possibile creare un sito gratuitamente, come abbiamo visto, ma dipende dalle vostre esigenze. Se il vostro desiderio è quello di creare un sito web professionale, sarà necessario fare qualche investimento.

Se l’articolo ti è stato utile, continua a seguirci per rimanere sempre aggiornato sulle novità di WordPress!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

shares